ACQUA DALLE MANI
Una cosa schifosissima che mi ricordo sempre legata a D, X e Y...
Una mattina arrivano X ed Y a casa mia tutti eccitati : D aveva dato ad X uno strano potere particolare: gli usciva acqua dalle mani
...+ che acqua sembrava saliva però e so che per poco non vomitai perchè a me fa vomitare perfino scrivere la parola saliva
Questa cosa durò non + di 2 giorni, lui praticamente scuoteva la mano verso un oggetto come per lanciare qualcosa....e questo rimaneva sputacchiato oppure appoggiava la mano e dopo il suo passaggio la superficie che toccava rimaneva bagnata, tipo striscio da lumaca...bleargh
Non si sputava sulle mani prima di fare queste operazioni, anche perchè 2 giorni dopo ha provato ad imbrogliarmi e l'ho beccato subito
Non aveva qualche cosa di nascosto nella manica, anche perchè essendo estate non portava maglie con le maniche
Anche Y faceva questa strana e disgustosa cosa....ma poi riparlandone da sole mi ha detto che realmente lei non faceva nulla, era X che lo faceva anche per lei... BHO!
IL PUPAZZETTO "STREGATO"
La storia coinvolge me, il mio amico X , sua sorella Y e il famigerato D.
Io ed Y non riuscivamo e non voloevamo riuscire ad incontrare D anche perché in un certo senso ci faceva impressione, ma incaricammo X di fargli animare un oggetto come egli stesso dichiarava di essere in grado di fare
Prendemmo un pupazzino …una cavolata, era un volpino di spugna antistress - all’epoca si trovavano come sorprese nelle merendine – lo consegnammo ad X il quale come da programma richiese il suddetto “fenomeno” al suo amichetto inquietante…
Tornò a casa col pupazzino dentro un barattolo…Notammo immediatamente che era finto, immobile e spugnoso come quando l’avevamo consegnato.
Io ed Y: ”Embè?”
X perplesso: ”Non lo so , mi ha detto che bisogna dargli da mangiare perché ogni tanto avrà fame”
Perplesse decidemmo comunque che vero o non vero quella cosa non doveva dormirsene in casa, mettemmo un pezzo di torta col pupazzo, chiudemmo il coperchio sistemammo il barattolo nella baracca degli attrezzi del padre di X ed Y e aspettammo.
L’indomani curiosi andammo a vedere e lo spettacolo che ci si parava davanti non era dei più ottimistici: Barattolo aperto, torta sparita, pupazzo fuori, fermo, immobile…finto e spugnoso come sempre... Ma fuori!!
Ci spaventammo parecchio ma poteva anche essere successo che fosse passato di li qualche genitore/parente, avesse notato il barattolo e ci avesse trafficato tirandone fuori il contenuto e buttando la torta alle galline.
Quindi per la seconda volta riponemmo il pupazzo nel barattolo, con esso qualcos’altro di commestibile, stavolta lo mettemmo sotto a una cassettiera con un mattone sopra il tappo… Li non ci avrebbe mai guardato nessuno.
Il giorno successivo: barattolo aperto, mattone caduto, cibo sparito, pupazzo fuori… Reazione di comprensibile scaga generale…
Il fato volle che quello stesso giorno doveva venire a casa di X lo zio G per aiutare il padre di X a fare dei lavori sul tetto della casa.
Facemmo una prova pratica… X decise di mettersi il pupazzo in tasca e di passare accanto all’ignaro zio G per vedere se per caso poteva avere una reazione.
Nel momento in cui fu alle spalle dello zio quest’ultimo si voltò di scatto, tolse il pupazzo di tasca ad X , staccò la coda di spugna e gli ordinò di bruciarlo immediatamente e di non fare mai più sciocchezze simili…
Naturalmente non ce lo facemmo ripetere due volte ma ogni nostro tentativo di avere spiegazioni ulteriori fu totalmente vano…
UNO STRANO COMPAGNO DI CLASSE
Io e X frequentavamo la stessa scuola media ma eravamo in classi diverse.
A metà del secondo anno si iscrisse nella classe di X un ragazzino che chiamerò D.
D catturò presto l'attenzione dei suoi compagni per alcune doti che pareva possedere, faceva le carte ai suoi compagni, leggeva la mano, poteva gufare in modo efficace contro i professori e pareva che certe volte sapesse in anticipo quello che sarebbe accaduto durante la giornata.
Il destino...O forse D stesso?...Insomma diciamo che destino volle che D diventasse di li a poco amico di X e di F (altro compagno di classe e nostro vicino di casa).
Cominciarono incontri fra i 3 che si svolgevano a casa di F, la frequenza non era regolare ma comunque si può dire che si incontravano spesso.
Al ritorno da questi meeting X raccontava di aver assistito a cose strane e riportava anche ciò che D affermava di poter fare ma di non poter condividere con loro.
Io non sapevo allora e non so tutt'oggi se e quanto dare retta alla testimonianza e alle affermazioni riportate da X resta che alcune di queste cose ho scoperto con sgomento -solo anni dopo- essere esistenti o almeno, essere riportate da altre persone in testi ed interviste...
Quindi non si trattava di cose inventate su due piedi da 3 ragazzini in vena di impressionare i coetanei con racconti di fantasia, ma cose che almeno dovevano essere state lette da qualche parte.
Farò un piccolo elenco di ciò che ricordo delle testimonianze riportetemi da X a quei tempi... Parliamo del 1994 e 95.
Quello che so su D da ciò che racconta X non tralascerò neanche quelle a cui io sono particolarmente scettica:
Questo è tutto ciò che riesco a ricordare su di lui.
UNO STRANO ZIO
Il mio amico d'infanzia X ha uno zio che chiamerò G che ha studiato per parecchi anni magia nera con risultati che gli sono stati a mio avviso psichicamente disastrosi.
Chiunque lo conosce è pronto a giurare e sottoscrivere il fatto che quest'uomo è in grado di compiere misteriosi prodigi, quali la levitazione di oggetti, il lancio di maledizioni, la percezione di "vibrazioni negative" (non so come altro chiamarle), la possibile possessione da parte di un qualche demone che gli ha comportato una lunga serie di esorcismi ad opera di alcuni frati di un monastero di clausura su un monte chiamato Rua...non so dove si trovi di preciso, credo in Veneto comunque, altrimenti non potrebbe recarcisi spesso come mi dicono.
Storia dell'avvicinamento di G alle pratiche di magia nera così come la raccontano i suoi fratelli
(io non ho mai interrogato G di persona, tali fatti mi sono stati riportati come testimonianza)
G e i suoi fratelli lavoravano nella stessa ditta edile, un giorno nei primi anni 70 venne loro commissionato il restauro di un'abitazione non so dove, pare sui colli euganei ma no ne ho la certezza.
La zona nella quale operavano è relativamente famosa per varie sette di natura esoterico/satanica che vi professano i loro riti grazie all'intimità conferita dai boschi circostanti.
Sembra inoltre che la casa in questione fosse una ex sede di tali personaggi, cosa che hanno dedotto i fratelli lavorandoci, non certo perchè il proprietario gliel'è andato a dire
OT/ Però me lo vedrei: "Ciao sono un adepto di satana non è che mi vai a sistemare il parquet? Non mi vengono bene i pentacoli" /OT
Vabbè tornando alla storia ...sperando di ricordarla per intero:
Nella casa sono state rinvenute sette croci e un bracciale.
Furono rinvenute in un sacchetto non ricordo sotto a cosa era nascosto...mi pareva sotto una tegola.
Gli oggetti in questione furono rinvenuti da G, uno dei suoi fratelli vide quello che aveva trovato e gli intimò di buttare immediatamente tutto.
Li cominciò una colluttazione perchè G voleva tenerli e i suoi fratelli volevano buttare tutto, come raccontano i presenti pare che durante la colluttazione il sacchetto sia volato in alto e si sia aperto, ne sono fuoriuscite le croci ed il bracciale andando ad infilarsi ciascuna in un camino della casa (pare ne contasse proprio 7 di camini) non so come sia potuta succedere questa cosa...è davvero unq parte inquietante del racconto...
G riuscì a sottrarre il bracciale non ricordo in che modo per portarselo a casa.
Una volta a casa lo mise al collo di un soprammobile a statuina, mi pare di ricordare che raffigurava un cane ma non ne sono certa.
La cosa più sconvolgente accadde durante la notte, G si svegliò di soprassalto sentendosi soffocare, ai fratelli giunti in suo soccorso chiese di togliere il bracciale al collo della statua in entrata. I fratelli dichiarano che una volta tolto il bracciale dalla statua G ricominciò a respirare.
I fratelli lo ammonirono molto per aver portato in casa l'oggetto e gli ordinarono di disfarsene.
Pare invece che G lo abbia indossato per un certo periodo poi nessuno seppe che fine gli avesse fatto fare.
Da questo episodio cominciarono i suoi studi. Entrò in un giro di persone che lo consigliarono sui libri da consultare e lo aiutarono ad intraprendere la strada della magia nera. Pare sia in possesso di libri che tiene sotto chiave e non lascia vedere nemmeno a sua moglie ed i suoi figli.
Ecco cosa so di lui:
SCAVANDO NEL PASSATO
Indizi di ciò che viene considerato "stranezza"
Dal 1985 al 1993
Ricordo di aver immaginato in molte occasioni aure colorate che circondavano le persone,
non ci ho mai dato peso attribuendo sempre l'effetto a particolari condizioni di luce...
ma pare che ciò sia considerato da molti una capacità paranormale, quindi lo inserisco
Sforzando gli occhi in una determinata maniera (per gioco) riesco a vedere delle lucine nell'aria...simili a quelli che denominano "orbs"...rimango comunque molto scettica su questa cosa, la attribuisci piuttosto a semplici effetti ottici, ma visto che ci siamo..non tralasciamo niente...
Dal 1986 al 1995
Ho ricordi che riguardano precognizioni e sogni premonitori, scomparsi una volta arrivata ai 14 o 15 anni
Dal 1993 al 1995
Ho mandato molteplici volte in un vero stato di trance il mio compagno di giochi X (per noi era un gioco come un altro scoperto per caso)
È sicuro al 100% che la maggior parte delle volte lo stato di trance raggiunto era autentico, quando tentava di fingere lo si scopriva subito
Questa la descrizione di quanto accadeva quando l' ipnosi (come la chiamavamo noi) riusciva:
BREVE INTRODUZIONE A QUESTO SPAZIO WEB:
Quanto siamo strani noi? Esistono davvero le esperienze soprannaturali?
Dove finisce la suggestione e dove comincia la realtà?
Ho deciso di tenere questo diario per esplorare nella mia vita cercando tutto ciò che si lega all'enigmatico mondo dell'esoterismo o del paranormale.
Dalla più piccola sciocchezza ai legami di sangue, alle persone che hanno incrociato il mio cammino.
Con questo diario io non ho la benchè minima intenzione di introdurre persona alcuna al mondo delle cosiddette "pratiche esoteriche"o chissà che altro, nè tantomeno ho intenzione di convincere qualcuno della reale esistenza di qualcosa di paranormale/extrasensoriale dal momento che io per prima non ne ho la massima certezza.
Chiunque si possa sentire offeso, turbato o annoiato dalla possibile "assurdità" argomento è libero di chiudere per sempre questa pagina.
Se qualcuno vorrà rendersi partecipe di questa mia ricerca sarò lieta di pubblicare, discutere e vedere le affinità nelle esperienze con la massima serietà.